Progetto di vita: attivo il nuovo servizio INPS per presentare la domanda online
L’INPS ha attivato un nuovo servizio digitale che consente alle persone con disabilità di presentare online l’istanza per l’elaborazione del proprio Progetto di vita.
Il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato è lo strumento previsto dal Decreto legislativo 62/2024 per individuare, attraverso una valutazione multidimensionale, gli obiettivi della persona e i sostegni necessari nei diversi ambiti della vita: abitazione, autonomia, salute, relazioni, formazione, lavoro e partecipazione alla comunità.
Chi può presentare la domanda
Il servizio è disponibile per le persone residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma della disabilità. Tra queste rientra anche la provincia di Treviso, coinvolta dal 1° marzo 2026, insieme alle province venete di Venezia e Verona. A Vicenza la sperimentazione è invece iniziata il 30 settembre 2025.
Per presentare la domanda è necessario possedere:
- una certificazione rilasciata ai sensi della Legge 104/1992 prima dell’avvio della riforma; oppure
- un certificato che attesti la condizione di disabilità secondo il Decreto legislativo 62/2024 e la presenza di almeno uno dei requisiti indicati dall’INPS, come un’invalidità civile superiore al 33% o un’altra delle condizioni previste per le minorazioni visive, uditive e per i minori.
Al momento sono escluse dalla procedura le persone ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta, in attesa del completamento della normativa relativa alla riforma delle politiche per le persone anziane.
La richiesta può essere presentata dalla persona con disabilità oppure, quando previsto, da chi la rappresenta. Per un minore può procedere il genitore; negli altri casi possono presentarla il tutore, il curatore o l’amministratore di sostegno, nei limiti dei poteri attribuiti dal provvedimento di nomina e utilizzando gli strumenti di accesso digitale previsti.
Come presentare la domanda
La richiesta si presenta online attraverso il servizio INPS “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita” selezionando il pulsante “Utilizza il servizio – Istanza di Progetto di Vita”.
Per accedere è necessario disporre di una delle seguenti identità digitali:
- SPID almeno di livello 2;
- Carta d’identità elettronica – CIE di livello 3;
- Carta nazionale dei servizi – CNS.
Il servizio può essere raggiunto dal sito dell’INPS seguendo il percorso:
Sostegni, Sussidi e Indennità → Per disabili/invalidi/inabili → SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita.
Durante la procedura la persona deve verificare e integrare i dati richiesti, in particolare i propri recapiti, e autorizzare l’INPS a trasmettere all’Ambito territoriale sociale competente:
- il certificato attestante la condizione di disabilità e le eventuali variazioni successive;
- il questionario WHODAS, se presente;
- i dati di contatto forniti nella domanda.
Non è quindi necessario allegare autonomamente la certificazione già disponibile negli archivi dell’INPS: con l’invio dell’istanza si autorizza l’Istituto a trasmetterla all’ente competente.
Cosa succede dopo l’invio
La presentazione della domanda serve ad avviare formalmente il procedimento.
Dopo aver ricevuto l’istanza, l’Ambito territoriale sociale competente per il Comune di residenza – o l’altro ente individuato dalla Regione – contatterà la persona per avviare la valutazione multidimensionale e il percorso di costruzione partecipata del Progetto di vita.
È quindi importante indicare nella domanda recapiti telefonici e indirizzi e-mail aggiornati e conservare la ricevuta o il numero di protocollo dell’istanza inviata.
La scelta di non richiedere il Progetto di vita non modifica il diritto alle prestazioni economiche collegate al riconoscimento della disabilità e non impedisce di rivolgersi direttamente ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari del territorio.
Per leggere tutte le indicazioni è possibile consultare la scheda del servizio INPS e il comunicato ufficiale del 6 agosto 2026.
Se desideri comprendere meglio che cos’è il Progetto di vita o ricevere un orientamento prima della presentazione della domanda puoi rivolgersi allo sportello informativo della Fondazione Tina Anselmi.



