Guida completa alle Impegnative di Cura Domiciliare (ICD) in Veneto: cosa sono, requisiti e come fare domanda
Cos’è l’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD) della Regione Veneto? Scopri i requisiti ISEE, le diverse tipologie (ICDb, ICDm, ICDa, ICDp, ICDf, ICDsla) e come fare domanda per ottenere il contributo.
In Italia, e in particolare nella nostra Regione Veneto, garantire alle persone con disabilità e agli anziani non autosufficienti la possibilità di continuare a vivere nel proprio ambiente familiare è una priorità umana e sociale.
Per sostenere concretamente le famiglie in questo percorso, la Regione Veneto ha istituito un importante strumento di supporto economico: l’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD).
Noi della Fondazione Tina Anselmi crediamo fermamente che l’informazione accessibile sia il primo passo verso l’autonomia e la dignità. In questa guida pratica spieghiamo in modo semplice e chiaro tutto quello che c’è da sapere sulle ICD: cosa sono, chi ne ha diritto, a quanto ammontano i contributi e come richiederli.
Che cos’è l’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD)?
L’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD) (introdotta originariamente con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1338 del 30 luglio 2013) è un contributo economico mensile erogato dalla Regione Veneto attraverso le Aziende ULSS.
Il suo scopo principale è evitare o ritardare l’istituzionalizzazione (l’ingresso in case di riposo o centri residenziali) delle persone non autosufficienti, supportando la cura a domicilio. Questo aiuto economico permette di:
- Remunerare il prezioso lavoro di cura svolto dai familiari (scopri di più nella nostra guida di supporto per i caregiver familiari).
- Coprire le spese per assistenti familiari privati (es. badanti, colf o educatori).
- Sostenere le spese per servizi di assistenza domiciliare forniti da enti autorizzati.
Per i dettagli formali e normativi, è possibile consultare la sezione dedicata alla domiciliarità e ICD sul portale della Regione Veneto.
Le tipologie di ICD in Veneto
Non esiste un’unica tipologia di ICD: il contributo viene calibrato e diversificato in base alla gravità del bisogno sanitario, all’età del beneficiario e alla situazione economica (calcolata tramite l’ISEE ordinario o l’ISEE sociosanitario per disabilità, a seconda dei casi).
Ecco nel dettaglio le 6 tipologie di Impegnativa previste in Veneto:
1. ICDb (Basso bisogno assistenziale)
È destinata a persone con un bisogno assistenziale basso, che necessitano di un aiuto limitato per le attività quotidiane.
- Contributo mensile: Circa 120,00 €
- Soglia ISEE: Fino a 16.631,71 € (puoi verificare come ottenere l’attestazione sul sito ufficiale dell’INPS).
2. ICDm (Medio bisogno assistenziale)
Rivolta a persone con un medio bisogno assistenziale. Questa categoria include anche le persone affette da demenza o morbo di Alzheimer accompagnati da gravi disturbi del comportamento.
- Contributo mensile: Circa 400,00 €
- Soglia ISEE: Fino a 16.631,71 €
3. ICDa (Alto bisogno assistenziale)
Riservata a persone con un livello di non autosufficienza molto elevato, che necessitano di presenza o assistenza continua nelle 24 ore.
- Contributo mensile: Fino a 800,00 € (in base al piano assistenziale)
- Soglia ISEE: Fino a 60.000,00 €
4. ICDp (Grave disabilità psichica o intellettiva)
È specifica per persone in età pediatrica, evolutiva o adulta (fascia d’età 3–64 anni) con disabilità psichica o intellettiva grave.
- Contributo mensile: Da un minimo di 400,00 € a un massimo di circa 706,00 €
- Requisito fondamentale: Certificazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104.
- Soglia ISEE: Non è previsto un limite di accesso ISEE, ma la situazione economica concorre a definire il punteggio in graduatoria.
5. ICDf (Vita Indipendente)
Questo contributo è pensato per giovani e adulti (18–64 anni) con disabilità fisica o sensoriale grave, capaci di autodeterminarsi. L’obiettivo è finanziare un progetto individuale autogestito per favorire l’autonomia, l’inserimento lavorativo e l’integrazione sociale.
- Contributo mensile: Da 400,00 € fino a un massimo di 1.000,00 €
- Soglia ISEE: Non prevede limiti ISEE di accesso, ma richiede una forte progettualità individuale condivisa con i servizi sociali.
6. ICDsla (Persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica)
Un aiuto specifico e mirato per persone colpite da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o patologie motorie similari ad altissima complessità assistenziale.
- Contributo mensile: Da un minimo di 400,00 € fino a un massimo di 2.000,00 € (in base al livello di compromissione)
- Soglia ISEE: Fino a 60.000,00 €
Tabella Riassuntiva dei Contributi ICD
Se preferisci avere un colpo d’occhio immediato su requisiti e importi, ecco lo schema completo delle impegnative di cura della Regione Veneto:
| Tipo ICD | Destinatari | Importo Mensile Indicativo | Limite ISEE | Età di Riferimento |
| ICDb | Basso bisogno assistenziale | ~ 120 € | ≤ 16.631,71 € | Qualsiasi età |
| ICDm | Medio bisogno (incluse demenze) | ~ 400 € | ≤ 16.631,71 € | Qualsiasi età |
| ICDa | Alto bisogno assistenziale (H24) | Fino a 800 € | ≤ 60.000,00 € | Qualsiasi età |
| ICDp | Disabilità psichica/intellettiva grave | Da 400 € a 706 € | Nessun limite | 3 – 64 anni |
| ICDf | Progetti di Vita Indipendente | Da 400 € a 1.000 € | Nessun limite | 18 – 64 anni |
| ICDsla | Persone affette da SLA | Da 400 € a 2.000 € | ≤ 60.000,00 € | Qualsiasi età |
Come viene valutata la domanda? La graduatoria ULSS
La presentazione della domanda non garantisce l’immediata erogazione del contributo. L’accesso concreto all’ICD è regolato da una graduatoria d’ambito distrettuale gestita dall’Azienda ULSS di riferimento.
- La Valutazione Multidimensionale: Una volta presentata la richiesta, l’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD) effettua una valutazione socio-sanitaria della persona. Per farlo, utilizza apposite schede di valutazione standardizzate regionali (SVAMA per anziani e SVAMDI per persone con disabilità).
- Il Punteggio: Sulla base della gravità del bisogno assistenziale rilevato (valutazione clinica e sociale) e della situazione economica (attestazione ISEE), viene assegnato un punteggio complessivo.
- Idoneità vs Erogazione: Essere ritenuti “idonei” significa avere i requisiti per il contributo, ma l’effettivo pagamento dipende dai fondi annuali stanziati dalla Regione e dallo scorrimento della graduatoria.
Nota bene: I contributi ICD, in presenza dei requisiti sanitari ed economici, vengono confermati e rinnovati di anno in anno, previa verifica del permanere delle condizioni che ne hanno dato origine.
Come e dove presentare la domanda per l’ICD
La procedura per presentare la domanda varia a seconda della tipologia di impegnativa richiesta.
Per ICDb, ICDm e ICDa (Anziani e disabilità generale)
La richiesta va presentata solitamente presso i Servizi Sociali del proprio Comune di residenza oppure presso gli sportelli dedicati del Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS.
Per ICDp, ICDf e ICDsla (Disabilità specifiche e complesse)
La domanda deve essere presentata direttamente al Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS di riferimento, poiché richiede l’attivazione immediata dell’UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale) per la stesura del progetto personalizzato.
Documenti utili da preparare:
- Documento d’identità del richiedente e del beneficiario (se diverso).
- Certificazione di invalidità civile e/o certificato ai sensi della Legge 104/92.
- Attestazione ISEE in corso di validità (specifico per prestazioni socio-sanitarie).
- Eventuale documentazione clinica recente (es. diagnosi per ICDp o cartella clinica per ICDsla).
Altre informazioni importanti per i familiari
- Nessuna scadenza temporale: La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno; non ci sono “bandi” a scadenza fissa.
- Rendicontazione delle spese: In alcuni casi specifici (specialmente per ICDa, ICDf e ICDp), l’ULSS potrebbe richiedere la tracciabilità delle spese sostenute. È quindi consigliabile conservare sempre i contratti di lavoro degli assistenti familiari, le buste paga o le fatture delle cooperative di assistenza.
- Incompatibilità: L’ICD è generalmente incompatibile con il ricovero definitivo in strutture residenziali sanitarie o socio-sanitarie (es. RSA).
Hai bisogno di supporto o orientamento?
La burocrazia legata alla disabilità può sembrare complessa, ma non siete soli. La Fondazione Tina Anselmi è a fianco delle famiglie per orientarle tra i servizi del territorio e supportarle nella richiesta dei propri diritti.
Se hai dubbi su quale impegnativa richiedere o su come compilare la domanda, contattaci o vieni a trovarci presso la nostra sede. Per restare sempre aggiornato su bandi e agevolazioni attive, consulta periodicamente la nostra sezione novità e articoli sul blog della Fondazione.



