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Fondazione Tina Anselmi e Fondazione Maurocordato: un accordo per costruire progetti di vita su misura

Quando due realtà del Terzo Settore si incontrano con una visione comune, possono nascere percorsi di vita che cambiano davvero il destino delle persone. È ciò che accade con la nuova convenzione tra la Fondazione Tina Anselmi di Castelfranco Veneto e la Fondazione Maurocordato, firmata lo scorso 19 dicembre dai rispettivi presidenti, Cristina Arata e Sergio Criveller.
Un accordo che segna l’inizio di una collaborazione dedicata a sostenere persone fragili – con disabilità o problemi di salute mentale – nella costruzione di progetti di vita personalizzati, orientati all’autonomia, alla socialità e alla piena realizzazione individuale.

Un progetto che nasce dal prendersi cura

L’intesa tra le due Fondazioni non è solo un atto amministrativo, ma una scelta di responsabilità condivisa. Al centro c’è un’idea semplice e potente: ogni persona, anche la più fragile, ha diritto a immaginare e costruire il proprio futuro, con il supporto di una rete competente e accogliente.

Attraverso il contributo di professionisti specializzati – educatori, psicologi, consulenti familiari, esperti giuridici e patrimoniali – la Fondazione Tina Anselmi accompagnerà ogni beneficiario lungo un percorso annuale di crescita personale, familiare e sociale.
Un vero e proprio “progetto di vita”, cucito su misura, che tiene conto delle aspirazioni, delle capacità e delle fragilità di ciascuno.

Dal sogno alla concretezza: l’esperienza di Andrea e Denis

I primi due protagonisti di questa nuova collaborazione sono Andrea e Denis – nomi di fantasia – due ragazzi con autismo di 18 e 16 anni.
Per Andrea, appena diventato maggiorenne, si aprono le grandi domande del futuro: il lavoro, l’autonomia, la possibilità di una vita indipendente ma inclusiva.
Denis, invece, sta muovendo i primi passi verso l’autonomia, con entusiasmo e timore, come ogni adolescente che impara a riconoscersi nel mondo.

Attraverso la rete di sostegno costruita dalle due Fondazioni, i loro percorsi saranno accompagnati da esperienze di abitare indipendente, socializzazione, inclusione scolastica e lavorativa, attività sportive e ricreative.
Ogni passo sarà pensato per valorizzare le potenzialità di ciascuno e per rafforzare il legame tra la persona, la famiglia e la comunità.

Una comunità che cresce insieme

La nostra Comunità sta coltivando progressivamente la consapevolezza che ciascuno di noi può dare un contributo alla vita dell’altro e che nessuno di noi in realtà può farcela da solo”, ha dichiarato Cristina Arata, presidente della Fondazione Tina Anselmi.
Parole che racchiudono lo spirito più autentico dell’accordo: la convinzione che prendersi cura l’uno dell’altro sia l’unico modo concreto per costruire speranza e resilienza.

La sinergia con la Fondazione Maurocordato nasce da questa visione comune e da una volontà condivisa: trasformare la solidarietà in azioni tangibili, capaci di dare forma a un futuro più giusto, inclusivo e umano.

Perché un progetto così è fondamentale oggi

Oggi, più che mai, c’è bisogno di risposte nuove ai bisogni delle persone con disabilità e con fragilità psichiche.
Le statistiche raccontano che una parte crescente di queste persone sopravvive ai propri familiari, mentre i servizi pubblici spesso risultano frammentati.
In questo contesto, un progetto che punta a rafforzare l’autonomia e la rete di relazioni rappresenta non solo un gesto di attenzione, ma un atto di giustizia sociale.

Promuovere l’indipendenza non significa lasciare soli, ma accompagnare con cura e competenza verso una vita piena, dignitosa e partecipe.

Uno sguardo al futuro

La convenzione, valida per tre anni e rinnovabile, getta le basi per un lavoro continuativo e sostenibile.
Le due Fondazioni condividono l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero dei beneficiari e di creare un modello replicabile, capace di ispirare altre realtà del territorio.

È un passo importante nel cammino di entrambe le organizzazioni, unite dalla stessa missione: mettere la persona al centro, restituendole il diritto di scegliere, sognare e costruire la propria strada.

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